Un universo immenso si espande, freddo e silenzioso,
nel tempo e nello spazio.
Lo spirito dell’uomo si confronta con questo silenzio e ne nasce il canto.
Il ritmo dà senso al tempo. L´armonia poggia sulle stesse
leggi che reggono la luna e le stelle.
L’urlo, il caos diventano canto e senso. Le domande trovano risposta. Lo
spirito diventa musica.
Vittorio Cosma, compositore, produttore ed arrangiatore tra i più
apprezzati in Italia, inizia giovanissimo entrando a far parte della PFM
a 20 anni. Eugenio Finardi ne riconosce il talento e lo vuole alla produzione
di ben otto suoi album e di cui diventa il principale collaboratore. La
sua originale visione musicale attira l’attenzione di importanti artisti
tra cui Teresa De Sio, Enrico Ruggeri, Fiorella Mannoia, Pino Daniele. Ma
è come compositore di colonne sonore che trova la sua forma espressiva
d’elezione. Una di queste, “Colpo di Luna” premiato al Festival di Berlino,
diventa il suo primo lavoro discografico. Si divide tra i suoi due studi
di registrazione a Roma e Milano.
Giancarlo Parisi si diploma in flauto nell’80. Si trasferisce nell’86
a Milano; partecipa alla rassegna "Indipendenti '90" in cui risulta vincitore
con il progetto musicale "GIAPO WORLD DANCE". Collabora, sia in studio che
dal vivo, con vari artisti tra cui Fabrizio De Andrè, Eugenio Finardi,
Gang, Fiorella Mannoia, Pierangelo Bertoli, PFM.
Nel 1992 esce il suo album solista "L'Otre di Eolo" (CGD), seguito nel
'93 da "Giancarlo Parisi" (CNI). Nel 1997 partecipa e vince il Folkcontest
di Casale Monferrato e partecipa lo stesso anno al Festival Interceltique
di Lorient. Il 1998 lo vede al fianco del gruppo Irlandese dei CHIEFTAINS.
Ha partecipato a numerosi festivals nazionali e internazionali.
Francesco Saverio Porciello si è imposto come uno dei migliori
chitarristi acustici sulla scena musicale italiana. Nato a Napoli, autodidatta,
si trasferisce a Milano nel 1980 e negli anni collabora con Jannacci, Ivano
Fossati, Fabrizio De André, Ornella Vanoni e molti altri. Nel '91
si esibisce come solista alla Royal Albert Hall di Londra con Robert Palmer
e la BBC Orchestra. L´anno dopo collabora all’ideazione e all’orchestrazione
di “Acustica” di Eugenio Finardi, felice tournée diventata un album
di successo nel '93. Vive tra Milano e il suo rifugio sull’isola d’Elba.
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Quando Titti Santini ci propose di creare uno spettacolo per "La Musica
dei Cieli", la rassegna di musica sacra che organizza da tempo per la Provincia
di Milano, la nostra prima reazione fu di sgomento. Potevamo noi, assolutamente
laici anche se profondamente sensibili alla spiritualità, concepire
un progetto da portare nelle chiese per celebrare l'Avvento? La Musica fu
la risposta. Le stesse Leggi della Fisica che reggono l'Universo sono le
leggi che trasformano il suono in Musica e per suo tramite riusciamo, a volte,
ad intuire l'Assoluto.
Iniziò la ricerca di brani che, nel testo, ci potessero condurre
lungo un percorso, molto personale, nel "Cantare il Divino" e, nella sonorità,
indurre ad uno stato di quiete meditativa incline alla trascendenza.
Ma la prima scelta, ovviamente, furono i musicisti.
Dovevano essere tecnicamente preparati, eclettici e rigorosi ma anche disposti
alla ricerca interiore, fondamentale requisito per questo progetto...
L'idea originale è venuta a Titti e Francesco Saverio Porciello
in una sera d'estate all'Elba e ha sùbito previsto Vittorio Cosma,
per le sue doti umane e il suo amore profondo per i rivolti più sottili
dell'Armonia, ed Eugenio Finardi, sempre più interessato ad affiancare
alla sua attività di cantautore, quella di interprete intenso ed
originale. Giancarlo Parisi porta al progetto i suoi legami con la tradizione
popolare e la sua cultura poliedrica che gli permettono di spaziare dalla
Classica al Jazz. (Per completare la tavolozza sonora, nel 2003, si aggiungono
Enrico Guerzoni al violoncello e Cristiano Calcagnile alle percussioni).
Vittorio propose di rifugiarci a Roncegno nello splendido scenario Fin
de Siécle del Centro Antroposofico Raphael che si rifà al
pensiero di Rudolph Steiner il quale, tra l'altro, considerava l'intuizione
artistica una delle possibili scorciatoie per la Conoscenza. E infatti lì
tutto sembra avere la funzione di stimolare e supportare la creatività,
in particolare la Sala delle Feste, una pregevole cassa armonica Liberty
affacciata sulle montagne della Valsugana.
Nasce "Il Silenzio e lo Spirito".
Come nella scaletta del concerto il primo brano scelto fu Oceano di Silenzio
di Franco Battiato che sintetizza in poche, splendide, parole il senso intimo
di tutto il progetto.
Segue The Land of Plenty di Leonard Cohen, vera preghiera laica affiché
"le luci di questa nostra Terra dell'Abbondanza risplendano, un giorno, anche
sulla Verità".
Orléans è un'antica filastrocca francese musicata da David
Crosby.
Non poteva mancare un pezzo dalla "Buona Novella" di Fabrizio De André,
l'autore che forse meglio ha cantato il suo rapporto tormentato con la Fede.
Abbiamo scelto Il Ritorno di Giuseppe basato su di un'antica melodia ebraica.
Un compositore le cui architetture armoniche sembrano direttamente ispirate
dall'Assoluto è Johann Sebastian Bach di cui abbiamo pensato di eseguire
la famosissima Corale dalla Cantata bwv147, ovviamente interpretata secondo
la nostra sensibilità.
A seguire due brani strumentali: Arenal composto all’alba, in Costarica,
ai piedi dell’omonimo vulcano, da Francesco Saverio Porciello e Una Scala
per la Luna, struggente meditazione sulla vita e i sentimenti, scritta da
Vittorio Cosma.
Motherless Child è un antico “spiritual” della cultura afroamericana
che Eugenio canta da sempre, al punto di averne oramai elaborato una personalissima
versione a cappella. “Questo brano è diventato il mio rifugio segreto”,
dice, “lo canto nei momenti di sconforto e, forse perché è
un potente massaggio al diaframma, mi tira veramente su!”
Giancarlo Parisi, negli anni, ha sempre di più approfondito i suoi
studi sugli strumenti della tradizione siciliana fino ad inventare e costruire
una zampogna cromatica a quattro canne, unica al mondo, che gli permette
di suonare in qualsiasi tonalità, come dimostra con maestria nella
Danza di Eolo.
Leonard Cohen è l’unico autore ad essere presente con due brani,
forse perché, come De André, ha il dono di saper trovare la
sacralità nella vita quotidiana. Questa Halleluja, roca ed accorata,
è stata consacrata da Jeff Buckley, noi ne diamo una lettura più
gospel, in linea con l’originale di Cohen.
Nel 1989 Vittorio ed Eugenio scrissero Come in uno specchio e questa canzone,
col tempo, è diventata, per loro, sempre più importante. Il
testo recitato nel finale è una preghiera laica di Richard Beauvais.
Data anche la stagione dell’Avvento per cui è stato concepito questo
spettacolo, non poteva mancare in scaletta un canto natalizio. Abbiamo scelto
Adeste Fideles per la sua splendida melodia, ed Eugenio ha scelto di cantare
una strofa in inglese, come la cantava da bambino, accanto a sua madre soprano,
nella piccola chiesa protestante di via Solferino a Milano.
Per chiudere, un Fado dal repertorio della grande Amalia Rodrigues, Ave
Maria Fadista che, nell’originale, poggia sulla struttura tipica, a due accordi,
del Fado Corrido. Per noi era impossibile farne una lettura letterale. Abbiamo
perciò riscritto la parte musicale immaginando un ideale percorso
nelle ex-colonie portoghesi di questa tenera preghiera cantata, che si contamina
via via di Caraibi e di Brasile.
IL DISCO ![]()
Ecco "Il silenzio & lo spirito" di Finardi
E' in uscita il nuovo album di Eugenio Finardi. Il brano di apertura, "Oceano
di silenzio" di Battiato sintetizza tutto il senso del progetto: un viaggio
intimo attraveso l'animo umano, alla ricerca della verità MILANO 12
DICEMBRE 2003 - Esce "Il silenzio & lo spirito", il nuovo album di Eugenio
Finardi con alcuni dei migliori musicisti italiani, Vittorio Cosma al pianoforte,
Francesco Saverio Porciello alla chitarra classica e Giancarlo Parisi ai
fiati. Il disco e' stato registrato a Roncegno (TN) nello splendido scenario
"fin de siecle" del Centro Antroposofico Raphael che si rifa' al pensiero
di Rudolph Steiner il quale, tra l'altro, considerava l'intuizione artistica
una delle possibili scorciatoie per la Conoscenza.
Il primo brano scelto e' "Oceano di silenzio" di Franco Battiato che sintetizza
in poche parole il senso intimo di tutto il progetto. Segue "The land of
plenty" di Leonard Cohen, vera preghiera laica affinche' "le luci di questa
nostra terra dell'abbondanza risplendano, un giorno, anche sulla verita'",
come sottolinea il musicista. "Orleans" e' un'antica filastrocca francese
musicata da David Crosby e non poteva mancare un pezzo dalla "Buona Novella"
di Fabrizio De Andre', l'autore che forse meglio ha cantato il suo rapporto
tormentato con la Fede: la scelta e' ricaduta su "Il ritorno di Giuseppe"
basato su di un'antica melodia ebraica. Un compositore le cui architetture
armoniche sembrano direttamente ispirate dall'Assoluto e' Johann Sebastian
Bach di cui e' stata eseguita la famosissima "Corale dalla cantata bwv. 147",
ovviamente interpretata secondo la sensibilita' dei musicisti.
A seguire due brani strumentali, "Arenal", composto all'alba da Francesco
Saverio Porciello in Costarica ai piedi dell'omonimo vulcano, e "Una scala
per la luna", struggente meditazione sulla vita e i sentimenti scritta da
Vittorio Cosma. "Motherless child" e' un antico spiritual della cultura afroamericana
che Eugenio Finardi canta da sempre, al punto di averne oramai elaborato
una personalissima versione a cappella. "Questo brano e' diventato il mio
rifugio segreto - dice Finardi - lo canto nei momenti di sconforto e, forse
perche' e'un potente massaggio al diaframma, mi tira veramente su".
Giancarlo Parisi, negli anni, ha approfondito i suoi studi sugli strumenti
della tradizione siciliana fino ad inventare e costruire una zampogna cromatica
a cinque canne, unica al mondo, che gli permette di suonare in qualsiasi
tonalita', come dimostra con maestria nella "Danza di Eolo". Leonard Cohen
e'l'unico autore ad essere presente con due brani, forse perche',come De
Andre',ha il dono di saper trovare la sacralita'nella vita quotidiana. Questa
"Hallelujah", roca ed accorata, e'stata consacrata da Jeff Buckley, il disco
propone una lettura piu' gospel, in linea con l'originale di Cohen.
Nel 1989 Vittorio ed Eugenio scrissero "Come in uno specchio" e questa canzone,
col tempo, e' diventata, per loro, sempre piu' importante; il testo recitato
nel finale e' una preghiera laica di Richard Beauvais. Data anche la stagione
dell'Avvento per cui e' stato concepito questo spettacolo, non poteva mancare
in scaletta un canto natalizio. "Adeste Fideles" e' stata scelta per la sua
splendida melodia, ed Eugenio ha pensato di cantare una strofa in inglese,
come la cantava da bambino, accanto a sua madre soprano, nella piccola chiesa
protestante di via Solferino a Milano.
Per chiudere, un 'fado' dal repertorio della grande Amalia Rodrigues, "Ave
Maria Fadista" che, nell'originale, poggia sulla struttura tipica, a due
accordi, del 'fado corrido'. Non una lettura letterale, la parte musicale
s stata riscritta immaginando un ideale percorso nelle ex-colonie portoghesi
di questa tenera preghiera cantata, che si contamina via via di Caraibi e
di Brasile. "Il silenzio & lo spirito" nella prima tiratura conterra'
un dvd audio in omaggio con sei brani dal vivo, un documentario di quaranta
minuti sulle registrazioni e note e curiosita' sugli artisti.